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venerdì 27 settembre 2013

L'aumento Iva slitta a gennaio, ma rincarano i carburanti.



L'aumento Iva, dal 21 al 22%, slitta da ottobre a gennaio. 
E’ quanto emerge dalla Bozza del dl. Prima della fine dell’anno verranno "ridefinite le misure delle aliquote ridotte" dell’Iva "nonché gli elenchi da assoggettare alle medesime". Le coperture per il mancato rialzo dell’Iva arriveranno dall'aumento dell’acconto dell’Ires (al 103%) e dell'Irap per il 2013, oltre che dall'incremento delle accise sui carburanti per 2 centesimi al litro fino a dicembre 2013 e poi fino al 15 febbraio 2015 di 2,5 2,5 cent al litro.

NON AUMENTANO LE SIGARETTE - Non ci sarà alcun rincaro sul prezzo delle 'bionde'. Un articolo della bozza del provvedimento, infatti, dispone che non vi saranno effetti depressivi sul mercato dei tabacchi lavorati in genere. Il ragionamento è questo: per evitare che l’aumento dell’Iva deprima un mercato già segnato dalla crisi, viene stabilita una riduzione compensativa dell’aliquota di base dell’accisa sui tabacchi lavorati. In questo modo, anche quando scatterà l’aumento dell’Iva, le 'bionde’ saranno salve. Viene cioè stabilita una diversa ripartizione dei prezzi che, pur comportando diverse aliquote di imposta sul valore aggiunto e di accisa, rispetto a quelle attuali, mantiene invariata la cosiddetta quota fornitore, cioè i ricavi dei produttori.

RIFINANZIATA LA CIG - Nella bozza del decreto è previsto inoltre che la Cassa integrazione in deroga è rifinanziata per il 2013 con un’ulteriore somma di 330 milioni di euro "da ripartirsi tra le regioni". Arriva anche il rifinanziamento della carta acquisti per 35 milioni di euro.

RABBIA DEI PETROLIERI - "E’ ormai evidente a tutti che il bancomat dei carburanti si è rotto e sarebbe assolutamente irresponsabile aumentare ancora le accise sui carburanti creando nuove spinte recessive". E’ quanto afferma il presidente dell’Unione Petrolifera, Alessandro Gilotti, in merito alle ipotesi di un nuovo aumento delle accise allo studio del Governo per evitare l’aumento di un punto dell’Iva che dovrebbe scattare dal 1° ottobre.